Materna, talvolta aspra, ricca di fascino: è la terra del Salento. Qui il blu del mare sfuma nell’azzurro del cielo e lambisce rocce lunari che incorniciano un caleidoscopio di colori. Geometrie che virano dalle gamme del verde a quelle del rosso mattone del terreno che si affaccia sulla costa ionica o che si alterna al verde scuro di ordinati oliveti, fieri testimoni di un passato che affonda le radici in una lontana storia.

Proprio in questo contesto i nostri nonni, e i loro nonni ancora prima, hanno iniziato a coltivare la terra generosa. Generosa ma che richiede, ancora oggi, tanto sacrificio. Conosciamo bene questo sacrificio, così come conosciamo l’amore che lega la nostra gente alla terra, un legame forse difficile da comprendere per chi non è nato qui, ma che quando si visita il Salento si può respirare passeggiando tra le campagne, tra le stradine assolate dei paesini o tra le lunghe strade, delimitate da muretti, che intersecano gli uliveti dove, di quando in quando, compare una masseria.

Siamo gente semplice, ma dal cuore grande. Siamo fortemente ancorati alle nostre tradizioni, fatte di una cultura contadina genuina, dove le buone cose sono la normalità quotidiana. Ancora oggi per noi è fondamentale ricercare gli antichi sapori, selezionando prodotti fatti come li facevano le nostre nonne, senza mai dimenticare la cosa più importante di tutte: il rispetto per questo nostro territorio.

La cultura del Salento è una cultura antica, culla d’arte e di preziose testimonianze del passato, ma che si apre anche alle innovazioni, quelle che anche noi abbiamo voluto accogliere per offrire il meglio della nostra terra, continuando ad amarla e rispettarla per preservarne, nel tempo, la sua magica bellezza.